CIVILE
 | INFORTUNIO DEL LAVORATORE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. LAVORO - SENTENZA 28 luglio 2010. Infortunio del lavoratore e nesso di causalità (con annotazione di Emanuela De Piano). |  | PROPOSTA IRREVOCABILE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE - SENTENZA 2 agosto 2010. La Corte si sofferma sulla natura e funzione del termine nel caso di proposta irrevocabile, chiarendo che lo stesso deve comprendere un periodo temporale preciso e non indeterminato (con annotazione di Luigi Iglio). |  | SE LA MERCE ACQUISTATA E’ VIZIATA BASTA INVIARE UN TELEGRAMMA CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE - SENTENZA 3 agosto 2010. Sull’interruzione del termine prescrizionale della garanzia per vizi della merce (con annotazione di Claudia Landi). |  | MOBBING: NECESSARIO IL COLLEGAMENTO CAUSALE TRA PATOLOGIA E RAPPORTO DI LAVORO CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. LAVORO - SENTENZA 13 luglio 2010. La Corte conferma un consolidato indirizzo che, ai fini del risarcimento del danno da mobbing, esige la sussistenza di un collegamento eziologico tra patologia e rapporto di lavoro. |  | INFORMAZIONE DI INCHIESTA E DIFFAMAZIONE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE - SENTENZA 9 luglio 2010. Sulla tutela del diritto all’onore ed alla reputazione nell’ambito del c.d. giornalismo di inchiesta (con ampia annotazione di Cinzia Mascaro). |  | PRESCRIZIONE DELL’AZIONE CAMBIARIA DIRETTA: DIES A QUO CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - SENTENZA 19 luglio 2010. La prescrizione triennale dell’azione diretta, data contro l’accettante della cambiale (o l’emittente del vaglia cambiario) e prevista dall’art. 94 L.C., decorre in ogni caso dalla scadenza della cambiale. |  | PRELIMINARE AD EFFETTI ANTICIPATI: LA DETENZIONE PREVALE SUL POSSESSO CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE - SENTENZA 22 luglio 2010. In tema di preliminare ad effetti anticipati, confermata la tesi della detenzione qualificata, quanto alla relazione del promissario acquirente con il bene (con annotazione di M. Cristina Iezzi). |  | SINISTRO PROVOCATO DA MINORE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI - ORDINANZA 26 luglio 2010. La rivalsa dell’assicurazione in caso di sinistro provocato da minore (con annotazione di Emanuela De Piano). |  | REPONSABILITÀ PROFESSIONALE DELL'AVVOCATO CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - ORDINANZA 26 luglio 2010. Sulla responsabilità professionale dell’avvocato in ordine alla scelta processuale (con annotazione di Ilenia Alizzi). |
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PENALE
 | REATO DI EVASIONE: GLI EFFETTI PERMANENTI CESSANO NEL MOMENTO IN CUI L’EVASO INTERROMPE L’ELUSIONE DEL CONTROLLO DELL’AUTORITÀ VIGILANTE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE - SENTENZA 7 luglio 2010. Sulla natura e sul momento di consumazione del delitto di evasione |  | C’È APPROPRIAZIONE INDEBITA E NON PECULATO SE IL MEDICO UTILIZZA IL TIMBRO DEL PUBBLICO CENTRO SANITARIO, SENZA ESSERNE DIPENDENTE, PER PRESCRIVERE FARMACI DEL SERVIZIO SANITARIO CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. V PENALE - SENTENZA 15 luglio 2010. Sulla qualifica di funzionario di fatto in capo al camice bianco che utilizza nel proprio studio privato il timbro della struttura pubblica presso cui opera, senza esserne dipendente. |  | IL COMPORTAMENTO PER IL QUALE È PREVISTA UNA SANZIONE AMMINISTRATIVA SE LEDE REGOLE DI CIVILE CONVIVENZA PUÒ INTEGRARE LA CAUSA DI NON PUNIBILITÀ DELLA PROVOCAZIONE. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. V PENALE - SENTENZA 1 luglio 2010. Sulla idoneità delle violazioni del codice della strada a dare luogo a reazioni verbali scriminabili ai sensi dell’art. 599 comma 2 c.p. |  | NON È PUNIBILE IL TENTATIVO DI ESTORSIONE COMPIUTO AI DANNI DI UN CONGIUNTO CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II PENALE - SENTENZA 20 luglio 2010. L’esimente per i delitti contro il patrimonio in danno di congiunti si riferisce alle sole forme consumate o anche al tentativo? (con annotazione di Patrizia Trunfio) |  | IL DISTURBO ARRECATO CON LA POSTA ELETTRONICA NON CONFIGURA IL REATO DI MOLESTIE PRIVATE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I PENALE - SENTENZA 30 giugno 2010. L'invio, mediante posta elettronica, di un messaggio lesivo della dignità e del decoro del destinatario non integra la contravvenzione di cui all'art. 660 c.p. |  | SI PUÒ DARE DEL RAZZISTA ALL’AGENTE DI POLIZIA CHE TRATTA IN MODO INGIUSTO DUE CITTADINI NIGERIANI CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. V PENALE - SENTENZA 26 luglio 2010. In assenza di prova contraria, la versione di un fatto data da un semplice cittadino pesa esattamente come quella di un pubblico ufficiale |
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AMMINISTRATIVO
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