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Articolo di Dottrina



GLI EFFETTI NEL TEMPO DELLE SENTENZE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO



sull'efficacia meramente conformativa della sentenza di accoglimento dell'azione di annullamento

Alessandro RONCA

GLI EFFETTI NEL TEMPO DELLE SENTENZE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO: SULL’EFFICACIA MERAMENTE CONFORMATIVA DELLA SENTENZA DI ACCOGLIMENTO DELL’AZIONE DI ANNULLAMENTO

di

Alessandro RONCA

Si anticipa un estratto dell’approfondimento di amministrativo che sarà inserito nel fascicolo di settembre della Rivista cartacea Neldiritto.

Con la pronuncia in rassegna il Consiglio di Stato opera un’intelligente nonché puntuale applicazione dell’art. 1 del nuovo Codice del processo amministrativo, nel senso di pervenire alla soluzione che maggiormente assicura il rispetto del fondamentale canone dell’effettività della tutela giurisdizionale, prevedendo eccezionalmente una sospensione degli effetti demolitori del giudicato e disponendo per i soli effetti conformativi. Nel corso della trattazione saranno brevemente esaminate le argomentazioni del collegio con particolare riferimento a quella giurisprudenza comunitaria che si presenta come autorevole “precedente” di tale innovativa decisione del giudice amministrativo nazionale.


LA SENTENZA

Consiglio di Stato, sezione VI, 10 maggio 2011, n. 2755

Pres. Maruotti–Est. Taormina

LE MASSIME

1. Alla luce dei principi del giusto processo e di effettività della tutela giurisdizionale, nonché dei principi dell’ordinamento comunitario, il giudice può anche non statuire gli effetti di annullamento degli atti impugnati e disporre unicamente gli effetti conformativi ordinando che i medesimi atti conservino i propri effetti sino a che la parte soccombente non li modifichi o sostituisca (fattispecie in tema di piani faunistici regionali).

2. Nel processo amministrativo, la regola dell’annullamento con effetti ex tunc dell’atto impugnato a seconda delle circostanza deve trovare una deroga o con la limitazione parziale della retroattività degli effetti o con la loro decorrenza ex nunc o escludendo del tutto gli effetti dell’annullamento e disponendo esclusivamente gli effetti conformativi. Infatti, da un lato le normative sostanziale e processuale non dispongono la inevitabilità degli effetti dell’annullamento di un atto in sede amministrativa o giurisdizionale; dall’altro dagli art. 121 e 122 c.p.a. emerge che la rilevata fondatezza di un ricorso d’annullamento può comportare l’esercizio di un potere valutativo del giudice sulla determinazione dei concreti effetti della propria sentenza.

3. In materia ambientale, la Valutazione Ambientale strategica va distinta dalla valutazione di incidenza, prevista dal D.P.R. 357/1997 nel sistema previgente all’entrata in vigore del d.lgs. 152/2006, che ha un rilievo meramente settoriale destinato alla particolare protezione dei siti di rilevanza comunitaria. 4. Ai sensi dell’art. 4 commi 2 e 3 e dell’art. 5 comma 1 l. a) e d) del Codice dell’ambiente, i piani faunistici venatori devono essere assoggettati alla Valutazione Ambientale strategica rientrando nei piani e programmi per cui è richiesta una verifica dell’impatto sull’ambiente.

IL TESTO

[...omissis...]

In diritto

1.L’appello è fondato e deve essere accolto nei limiti che seguono.

1.2. Preliminarmente, va rilevata la carenza di interesse dell’appellante a gravare la statuizione di inammissibilità dei motivi aggiunti di primo grado, proposti contro i singoli piani provinciali confluiti nel piano faunistico venatorio regionale.

Infatti, tali piani provinciali sono privi di effettiva lesività, in quanto atti interni del procedimento che si è concluso con l’approvazione del piano regionale.

2. Per il suo carattere preliminare, va esaminata con priorità la censura sulla dedotta incompetenza del consiglio regionale della Puglia ad approvare il piano faunistico venatorio per gli anni 2009-2014.

Ad avviso dell’appellante associazione ambientalista, la competenza sarebbe spettata alla giunta, poiché per l’art. 55 dello Statuto, approvato con la legge regionale 12 maggio 2004, n. 7, “alla giunta regionale spetta la potestà regolamentare nella forma dei regolamenti esecutivi, di attuazione, d’integrazione nonché dei regolamenti delegati”.

Il TAR ha respinto la censura, ritenendo applicabile l’art. 9, comma 13, della legge regionale della Puglia 12 agosto 1998, n. 27, per il quale “il piano ha durata quinquennale; sei mesi prima della scadenza, il consiglio regionale, su proposta della giunta regionale, previa acquisizione dei piani provinciali e del parere del Comitato tecnico regionale, approva il piano valevole per il quinquennio successivo”.

2.1. Osserva al riguardo il collegio che nell’atto di appello non vi sono specifiche censure sulla perdurante applicabilità del richiamato art. 9, comma 13, in relazione alla sopravvenuta entrata in vigore dello statuto del 2004 (e quindi sui rapporti tra la antecedente legge regionale e il successivo Statuto.

Peraltro, anche qualora l’atto di appello vada inteso nel senso che lo Statuto sopravvenuto avrebbe inciso sul regime di competenze determinato dalla precedente legge regionale n. 27 del 1998, ritiene la Sezione che la relativa censura vada comunque respinta.

Infatti, lo Statuto regionale costituisce il parametro di valutazione delle leggi regionali successive, ma non ha inciso sull’ambito di applicazione delle leggi regionali emanate in precedenza (in coerenza con lo Statuto approvato con la legge statale n. 349 del 22 maggio 1971) e sull’articolato assetto delle competenze della giunta e del consiglio regionale, anche nei loro reciproci rapporti, determinate dalle normative di settore.

2.2.Anche le ulteriori articolazioni della prima doglianza non sono fondate.

La giunta ha infatti espresso le proprie determinazioni nel corso del procedimento e le ha trasmesse al consiglio: la giunta ha emesso la delibera n. 1347 del 28 luglio 2009 sull’approvazione del Regolamento attuativo n. 17 del 30 luglio 2009 (poi emanato dal presidente della giunta).

Inoltre, proprio avuto riguardo all’art. 9 della legge regionale n.. 27 del 1998 (il quale richiama la “proposta della giunta regionale, previa acquisizione dei piani provinciali e del parere del Comitato tecnico regionale”), va respinta la doglianza incentrata sulla dedotta carenza istruttoria con riguardo all’attività della giunta.

La sua delibera n. 1045 del 23 giugno 2009 ha fatto seguito al parere del Comitato tecnico faunistico venatorio regionale del 22 maggio 2009, successivo alla acquisizione dei piani provinciali.

Il procedimento seguito – sotto tale profilo - ha dunque rispettato la scansione fissata dalla legge, mentre il parere della commissione consiliare permanente non poteva che essere espresso in rapporto alle successive determinazioni del consiglio regionale.

Con il secondo motivo (che ha una rilevanza centrale nel giudizio), l’appellante lamenta la violazione del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per l’omessa acquisizione della valutazione ambientale strategica, antecedentemente alla approvazione del piano venatorio.

...omissis...

IL COMMENTO

SOMMARIO 1.- Brevi cenni introduttivi. 2.- L’innovativa sentenza del Consiglio di Stato, coerenza e principio di effettività della tutela giurisdizionale. 3.- Giudice amministrativo nazionale e giurisprudenza comunitaria. 4.- Conclusioni.

1.- Brevi cenni introduttivi.

Generalmente si afferma che il provvedimento illegittimo viene definitivamente travolto dalla sentenza di annullamento, i cui effetti retroagiscono alla data di emanazione dell’atto impugnato, che verrà annullato nel senso di essere considerato come mai esistito (c.d. efficacia ex tunc della pronuncia).

Anzi, come giustamente posto in risalto la dottrina tradizionale, in ossequio all’originaria concezione del giudizio amministrativo come processo all’atto, ha affermato, fino a poco tempo fa, che gli unici effetti della sentenza amministrativa di annullamento fossero quello demolitorio e quello ripristinatorio: l’atto impugnato veniva eliminato ex tunc, con il conseguente obbligo della Pubblica Amministrazione, all’occorrenza, di provvedere alla reintegrazione dello status quo ante.

...omissis...






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