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Testo del provvedimento

ABUSO DEL DIRITTO
CPC Art. 96


IL BENEFICIO DEL GRATUITO PATROCINIO PUÒ ESSERE REVOCATO A PRESCINDERE DAL PASSAGGIO IN GIUDICATO DELLA DECISIONE DI MERITO CHE ABBIA ACCERTATO LA CONDOTTA PROCESSUALE ABUSIVA




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - ORDINANZA 15 novembre 2018, n.29462
ANNOTAZIONE
Con la pronuncia segnalata la Corte di cassazione afferma che la lite temeraria fa scattare la revoca del beneficio del gratuito patrocinio, che può essere disposta a prescindere dal passaggio in giudicato della decisione di merito che abbia accertato la condotta processuale abusiva. Infatti, l’autorità della sentenza di primo grado, qual è desumibile dall’art. 337 c.p.c., giustifica l’adozione di un provvedimento che si fondi sull’accertamento dei fatti come operato nella stessa. D’altronde, ove si negasse la possibilità di adottare immediatamente un provvedimento di revoca a fronte di domande avanzate con mala fede o colpa grave conclamate, sarebbe consentito alla parte di reiterare la condotta abusiva in sede di impugnazione, continuando a beneficiare del patrocinio a spese dello Stato, con possibilità pressochè nulle di recupero delle spese anticipate a tale titolo.




ALLEGATO PDF DELLA SENTENZA