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Testo del provvedimento

CONDOMINIO
CC Art. 1123


La nomina di un nuovo amministratore di condominio non estingue l'obbligo di rimborso delle spese anticipate dal precedente amministratore.




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE - ORDINANZA 29 novembre 2018, n.27363
MASSIMA
1. In riferimento alle obbligazioni assunte dall’amministratore o comunque nell’interesse del condominio nei confronti dei terzi, in difetto di una espressa previsione normativa che stabilisca il principio di solidarietà, ove l’obbligazione abbia ad oggetto una somma di denaro e sia, perciò, divisibile, si applica il principio della parziarietà, dunque l’amministratore vincola i singoli condomini nei limiti delle sue attribuzioni e del mandato conferitogli in ragione delle quote, in conformità con il difetto di struttura unitaria del condominio, e i singoli condomini sono obbligati soltanto pro quota.


2. L’amministratore cessato dall’incarico può chiedere il rimborso delle somme da lui anticipate per la gestione condominiale sia nei confronti del condominio legalmente rappresentato da un nuovo amministratore, sia cumulativamente nei confronti di ogni singolo condomino, la cui obbligazione di rimborsare all’amministratore mandatario le anticipazioni da questo fatte nell’esecuzione dell’incarico deve considerarsi sorta nel momento stesso in cui avviene l’anticipazione e per effetto di essa. Tale obbligazione non può dirsi estinta per effetto della nomina del nuovo amministratore, che amplia la legittimazione processuale passiva senza eliminare quelle originali, sostanziali e processuali. Soltanto qualora l’ex amministratore agisca confronti dei singoli condomini, ha rilievo il principio della limitazione del debito nei limiti delle rispettive quote ex art. 1223 c.c.



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