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Testo del provvedimento

ISTRUZIONE PUBBLICA


Pubblica istruzione, all'Adunanza Plenaria la definizione dei decreti ministeriali di aggiornamento delle Gae




CONSIGLIO DI STATO, SEZ. VI - ORDINANZA 4 dicembre 2018, n.5941
ANNOTAZIONE
La Sezione del Consiglio di Stato rimette all'Adunanza plenaria le seguenti questioni:
a) quale debba essere la definizione normativa dei decreti ministeriali che dispongono gli aggiornamenti delle graduatorie ad esaurimento e se la sopravvenienza ora per allora d’un titolo legittimante l’iscrizione imponga al MIUR la piena delibazione di legittimità sulla relativa domanda, al di là sia della forma materiale (informatica, o no di essa), sia dell’eventuale adizione del giudice ordinario, in funzione di Giudice del lavoro, da parte dello stesso titolare;
b) se la definizione dei decreti ministeriali quali atti generali per l’esecuzione della legge implichi, in caso di reiterati annullamenti giurisdizionali, la rimessione in termini dei soggetti, che intendano far valere il titolo legittimante, per far constare, ai sensi degli artt. 30 e 114 c.p.a., la nullità del decreti ministeriali che, in sede di riemanazione, replichi il medesimo vizio di legittimità che ha determinato l’annullamento del precedente provvedimento;
c) se, di conseguenza, l’indicazione della Corte regolatrice induca a superare, in corretta applicazione del principio d’effettività della tutela, ogni ipotesi di decadenza connessa a vicende pregresse e se, quindi, un atto amministrativo generale e nullo sia in grado di definire rapporti comunque inerenti all’acquisizione di posizioni di status connessi al valore legale del titolo di studio;
d) se la natura abilitante del diploma magistrale, così definito dalle norme regolatrici del valore legale del titolo conseguito in esito ad un corso di studi nel periodo transitorio indicato da siffatte norme, sia idoneo per l'iscrizione nelle graduatorie ad inserimento, con conseguente minor enfasi sul concorso pubblico e con maggior attenzione sulla formazione in continuo divenire del docente, anche attraverso esperienze certificate sul campo, essendo il reclutamento dei docenti un sistema misto, concorsuale e per titoli tramite attingimento dalle graduatorie ad esaurimento;
e) se il limite temporale del predetto regime transitorio, ormai cessato per legge, determini decadenze e si riverberi sull’attualità dell’interesse azionato;
f) se si possa escludere ogni conflitto attuale o potenziale tra la presente controversia ed i regimi di reclutamento straordinario indicati nell’art. 4 del DL 87/2018.



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