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Testo del provvedimento

RESPONSABILITÀ CIVILE E FATTI ILLECITI (2043 – 2057 C.C.)


Compensatio lucri cum damno.




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE - ORDINANZA 20 dicembre 2018, n.32944
MASSIMA
Il diritto al risarcimento del danno conseguente al contagio da virus HBV, HIV o HCV, a seguito di emotrasfusioni con sangue infetto, ha natura diversa rispetto all’attribuzione indennitaria regolata dalla L. n. 210 del 1992; tuttavia, nel giudizio risarcitorio promosso contro il Ministero della Salute per omessa adozione delle dovute cautele, l’indennizzo eventualmente già corrisposto al danneggiato può essere interamente scomputato dalle somme liquidabili a titolo di risarcimento del danno (compensatio lucri cum damno), venendo altrimenti la vittima a godere di un ingiustificato arricchimento consistente nel porre a carico di un medesimo soggetto (il Ministero) due diverse attribuzioni patrimoniali in relazione al medesimo fatto lesivo.

Nell’ipotesi in cui, pur in presenza di titoli differenti, vi sia unicità del soggetto responsabile del fatto illecito fonte di danni ed al contempo obbligato a corrispondere al danneggiato una provvidenza indennitaria, vale la regola del diffalco, dall’ammontare del risarcimento del danno, della posta indennitaria avente una cospirante finalità compensativa.

La compensatio deve ritenersi operante in tutti i casi in cui sussiste una coincidenza tra soggetto autore dell’illecito, tenuto al risarcimento del danno, e quello chiamato per legge a erogare il beneficio, con l’effetto di assicurare al danneggiato una reintegra del suo patrimonio completa e senza duplicazioni.



TESTO DELLA SENTENZA

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE - ORDINANZA 20 dicembre 2018, n.32944 -



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