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Testo del provvedimento

REATI TRIBUTARI


OMESSO VERSAMENTO DI IVA: DOLO GENERICO E CRISI DI LIQUIDITÀ




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III PENALE - SENTENZA 2 gennaio 2019, n.9
MASSIMA
1.Il reato di omesso versamento di IVA di cui all’art. 10-ter d.lgs. n. 74 del 2000 è punibile a titolo di dolo generico e consiste nella coscienza e volontà di non versare all’Erario le ritenute effettuate nel periodo considerato, non essendo richiesto che il comportamento illecito sia dettato dallo scopo specifico di evadere le imposte.
La prova del dolo è insita in genere nella presentazione della dichiarazione annuale, dalla quale emerge quanto è dovuto a titolo di imposta e che deve, quindi, essere saldato o almeno contenuto non oltre la soglia, entro il termine lungo previsto.

2.Ai fini della configurabilità del reato di omesso versamento di IVA di cui all’art. 10-ter d.lgs. n. 74 del 2000, non rileva quale causa di forza maggiore per il legale rappresentante di un’impresa lo stato di dissesto imputabile alla precedente gestione, quando risulta che l’agente al momento del suo subentro nella carica aveva la consapevolezza della crisi di liquidità e non era nell’impossibilità a lui non ascrivibile di intraprendere alcuna iniziativa per fronteggiare tale situazione.

3.La crisi di liquidità d’impresa esclude la colpevolezza del legale rappresentante quando si alleghi la non imputabilità allo stesso della crisi economica che improvvisamente avrebbe investito l’azienda e l’impossibilità di fronteggiare adeguatamente detta crisi tramite il ricorso ad idonee misure da valutarsi in concreto.



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