Shop Neldirittoeditore Carrello
| Catalogo libri | Rivista | Distribuzione | Formazione | MERCOLEDÌ   13  NOVEMBRE AGGIORNATO ALLE 1:4
Testo del provvedimento

CONTRATTI DELLA P.A.


Linee guida Anac, il Cds esprime parere sulle consultazioni preliminari di mercato




CONSIGLIO DI STATO, SEZ. CONSULT. ATTI NORMAT. - PARERE 14 febbraio 2019, n.445
MASSIMA
La consultazione preliminare di mercato, di cui all'art. 66 del d. lgs n. 50/2016, non costituisce una nuova procedura di aggiudicazione di un contratto pubblico e va collocata nella fase successiva alla programmazione anche per evitare che si possa influire, in modo più o meno trasparente, proprio sull’atto di programmazione.



ANNOTAZIONE
Il Consiglio di Stato ha adottato il parere n. 445 del 2019 sulle Linee guida Anac in attuazione degli artt. 66 e 67 del d.lgs. n. 50/16, al fine di indicare quale sia l’ambito di applicazione e di funzionamento dell’istituto, chiarire le modalità di svolgimento delle consultazione di mercato, fornire indicazioni sul rapporto tra il procedimento di consultazione preliminare e quello di scelta del contraente.
Il Collegio ha raggiunto le seguenti conclusioni:
- rispetto all'art. 66, occorre limitare le consultazioni preliminari esclusivamente alle ipotesi di appalto in cui è presente un certo tasso di novità, escludendo gli appalti di routine e quelli relativi a prestazioni standard;
- la naturale collocazione della consultazione preliminare è nella fase successiva alla programmazione, anche per evitare che si possa influire, in modo più o meno trasparente, proprio sull’atto di programmazione che è cruciale per la successiva attività della stazione appaltante;
- con riguardo all'art. 67, l’esclusione dell’operatore economico che ha partecipato all’indagine preliminare può essere disposta solo nel caso in cui vi sia stato, da parte di questi, un comportamento volutamente scorretto, nel senso che costui abbia dolosamente influenzato l’esito dell’indagine di mercato, non potendosi imputare all’operatore economico l’eventuale effetto distorsivo della concorrenza a titolo di responsabilità oggettiva.



ALLEGATO PDF DELLA SENTENZA