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Testo del provvedimento

PROCESSO PENALE


LE SOMME DI DANARO NON ANCORA CONSEGNATE AI CREDITORI DELLA SOCIETÀ FALLITA SONO SEQUESTRABILI




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - SENTENZA 19 febbraio 2019, n.7550
MASSIMA
Il decreto del giudice delegato fallimentare dichiarativo dell’esecutività del piano di riparto si limita ad accertare giudizialmente la misura dei crediti aventi diritto al riparto e a ordinarne al curatore il pagamento.
L’effetto traslativo della proprietà del danaro appartenente alla società fallita ai creditori si produce solo con la materiale traditio delle somme. Ciò implica che, anche successivamente all’emissione del decreto di esecutività del piano di riparto da parte del giudice delegato, ma prima della materiale consegna del danaro agli aventi diritto, le somme di danaro non possono essere considerate come appartenenti ad un terzo estraneo alla commissione del reato, ma restano beni della società fallita, come tali sequestrabili nei confronti di quest’ultima.



ALLEGATO PDF DELLA SENTENZA