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Testo del provvedimento

OMISSIONE
CP Art. 40 cpv.


LA POSIZIONE DI GARANZIA DEL RESPONSABILE DELLA SICUREZZA DELLE PISTE DA SCI




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - SENTENZA 25 febbraio 2019, n.8110
MASSIMA
In tema di colpa omissiva, la posizione di garanzia che assume il responsabile della sicurezza delle aree sciabili gestite da una società in ordine all’incolumità degli sciatori prevede l’obbligo di recintare la pista ed apporre idonee segnaletiche e protezioni, o, in alternativa, rimuovere possibili fonti di rischio, in presenza di un pericolo determinato dalla conformazione dei luoghi che determini l’elevata probabilità di un’uscita di pista dello sciatore.



ANNOTAZIONE
Con la sentenza in epigrafe, la Suprema Corte ha confermato, ai soli effetti civili – e non anche ai fini penali, per intervenuta prescrizione del reato di cui all’art. 589 c.p., oggetto di imputazione – la configurabilità, in capo al responsabile della sicurezza delle aree sciabili gestite da una società per azioni, del reato di omicidio colposo di un giovane, il quale, mentre stava sciando sulla pista, usciva dal tracciato, a valle della curva, e dopo un breve tratto in volo, andava a cadere contro un grosso masso, battendo il capo e perdendo la vita.
In particolare, i Giudici di legittimità hanno confermato la dichiarazione di responsabilità del ricorrente in ordine al predetto reato per non aver segnalato adeguatamente, in ragione della sua qualità di responsabile della sicurezza delle piste da sci, il margine battuto della pista (tramite rete di protezione di tipo B ovvero intensificazione del numero di paline e di segnalazione del pericolo), in maniera tale da impedire l’uscita di pista della vittima e la conseguente caduta sul masso con esito fatale.
Ciò in considerazione della posizione di garanzia sussistente in capo all’imputato – in virtù della sua qualità di soggetto specificamente preposto alla gestione della sicurezza delle aree sciabili, come previsto dall’art. 53 della legge Regione Veneto n. 21/2008 – in ordine all’incolumità degli sciatori, che prevede l’adozione di tutte le misure di sicurezza (di segnalazione e protezione), imposte dalle condizioni di luogo e di tempo, idonee ad evitare, o quantomeno a ridurre al minimo, il rischio derivante da sempre possibili e non volute (per errore, stanchezza, incapacità tecnica ecc...) uscite di pista da parte dello sciatore medio.



ALLEGATO PDF DELLA SENTENZA