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Testo del provvedimento

PROCESSO PENALE


QUANDO NON SUSSISTE L’OBBLIGO DI NOTIFICARE ALLA PERSONA OFFESA LA RICHIESTA DI MODIFICAZIONE O SOSTITUZIONE DELLA MISURA CAUTELARE?




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. V PENALE - SENTENZA 6 marzo 2019, n.9872
MASSIMA
L’obbligo di notifica al difensore, istituito con d.l. 14 agosto 2013, n. 93, conv. in l. 15 ottobre 2013, n. 119, allorché si proceda per uno dei reati previsti dal comma 2/bis dell’art. 299 cod. proc. pen., non trova applicazione quando la richiesta di modifica o sostituzione della misura cautelare sia avanzata in udienza, alla presenza della persona offesa o del suo difensore.
(In applicazione di tale principio, la Suprema Corte ha annullato con rinvio l’ordinanza del Tribunale dei riesame di Roma che aveva dichiarato inammissibile l’appello proposto dal sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Grottaferrata, con divieto di allontanarsi dal proprio domicilio dalle ore 21,00 alle ore 7,00, avverso la decisione del Tribunale monocratico – che aveva rigettato l’istanza di svolgere attività lavorativa nelle ore notturne -, non essendo stata l’istanza di modifica della misura previamente notificata, ai sensi dell’art. 299, 3° comma, cod. proc. pen., alla persona offesa, pur essendo stata quest’ultima presente all’udienza in cui la medesima richiesta era stata avanzata).



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