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Testo del provvedimento

PROCESSO PENALE


VALUTAZIONE DELL’INADEGUATEZZA DEGLI ARRESTI DOMICILIARI RISPETTO ALLA CUSTODIA IN CARCERE




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III PENALE - SENTENZA 13 marzo 2019, n.10947
MASSIMA
L’inadeguatezza degli arresti domiciliari, in relazione alle esigenze di prevenzione di cui all’art. 274, comma 1, lett. c) cod. proc. pen., può essere ritenuta quando elementi specifici inerenti alla personalità del soggetto inducano a ritenere che quest’ultimo possa essere propenso a violare le prescrizioni della cautela impostagli.
Tale valutazione va eseguita soppesando, nella loro globalità, sia gli elementi riguardanti la gravità e le circostanze del fatto e sia quelli inerenti alla personalità del prevenuto nel senso che la concessione degli arresti domiciliari è preclusa nella misura in cui – sulla base di dati fattuali concreti, anche desumibili da massime di esperienza, e dunque non meramente astratti e congetturali – sia possibile ritenere che l’imputato si sottragga all’osservanza delle prescrizioni attraverso il mancato assolvimento degli obblighi connessi all’esecuzione della misura cautelare domestica.



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