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Testo del provvedimento

SICUREZZA PUBBLICA


È testimone di giustizia l'estraneo alle vicende oggetto di propalazione




CONSIGLIO DI STATO, SEZ. III - SENTENZA 13 marzo 2019, n.1678
MASSIMA
La distinzione tra testimone di giustizia e collaboratore di giustizia consiste nella posizione di estraneità e di terzietà del primo rispetto alle vicende, oggetto di propalazione e ciò implica una valutazione sulla effettiva estraneità del testimone al contesto criminale. La sussistenza di una contiguità non occasionale del dichiarante rispetto all’ambiente criminale, sul quale sono rese le dichiarazioni, determina la qualifica della sua posizione come collaboratore e non testimone di giustizia.



ALLEGATO PDF DELLA SENTENZA