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Testo del provvedimento

PROCESSO PENALE


LA GENERICA INDICAZIONE DI UN IMPEDIMENTO PER MOTIVI DI LAVORO NON GIUSTIFICA IL RINVIO DELL’UDIENZA




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III PENALE - SENTENZA 14 marzo 2019, n.11460
MASSIMA
L’impedimento dell’imputato, idoneo a giustificare un rinvio d’udienza, deve possedere i caratteri dell’assolutezza e deve essere effettivo, legittimo e riferibile a una situazione non dominabile dall’imputato medesimo e a lui non ascrivibile.
(Fattispecie nella quale la Suprema Corte ha precisato che la generica indicazione dell’esistenza di un impedimento per motivi di lavoro – consistente nella mera asserzione dell’esistenza di tale non meglio precisato impedimento, senza altre indicazioni idonee a consentire di apprezzarne la rilevanza e, precisamente, nella mancata indicazione dell’assolutezza e della riferibilità dell’impedimento a una situazione da lui non dominabile – non è idonea a soddisfare l’onere di allegazione incombente sulla parte che tale impedimento abbia deciso di far valere).



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