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Testo del provvedimento

AUTORIZZAZIONE E CONCESSIONE


Criteri di valutazione per il riconoscimento della cittadinanza per naturalizzazione




CONSIGLIO DI STATO, SEZ. III - SENTENZA 20 marzo 2019, n.1837
MASSIMA
L’amministrazione, nel riconoscere la cittadinanza ai sensi dell’art. 9 della l. n. 91 del 1992, è chiamata ad effettuare una delicata valutazione in ordine alla effettiva e complessiva integrazione dello straniero nella società e non può limitarsi, pur nel suo ampio apprezzamento discrezionale, ad un giudizio sommario, superficiale ed incompleto, ristretto alla mera considerazione di un fatto risalente, per quanto sanzionato penalmente, senza contestualizzarlo all’interno di una più ampia e bilanciata disamina che tenga conto dei legami familiari, dell'attività lavorativa, del reale radicamento al territorio, della complessiva condotta che, per quanto non totalmente irreprensibile sul piano morale, deve comunque mostrare, perlomeno e indefettibilmente, una convinta adesione ai valori fondamentali dell’ordinamento, di cui si chiede di far parte con il riconoscimento della cittadinanza. (Fattispecie in cui l'amministrazione ha respinto la domanda volta ad ottenere il riconoscimento della cittadinanza per naturalizzazione, sul presupposto che il ricorrente era stato condannato alla pena pecuniaria per un risalente episodio di guida in stato di alterazione dovuta all’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, ai sensi dell’art. 187, comma 1, del d. lgs. n. 285 del 1992, rispetto alla quale è intervenuta una pronuncia di riabilitazione).



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