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Testo del provvedimento

DANNO ALLA PERSONA


Danno biologico terminale.




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. LAVORO - SENTENZA 20 marzo 2019, n.7850
MASSIMA
In caso di danno da perdita della vita, nel caso in cui intercorra un apprezzabile lasso di tempo tra le lesioni colpose e la morte causata dalle stesse, si configura un danno biologico risarcibile da liquidarsi in relazione alla menomazione dell'integrità fisica patita dal danneggiato sino al decesso. Tale danno, c.d. biologico-terminale, dà luogo ad una pretesa risarcitoria trasmissibile iure hereditatis, da commisurare soltanto all'inabilità temporanea, adeguando tuttavia la liquidazione alle circostanze del caso concreto, ossia al fatto che, seppur temporaneo, tale danno è massimo nella sua intensità ed entità, tanto che la lesione alla salute non è suscettibile di recupero ed anzi esita nella morte.



ALLEGATO PDF DELLA SENTENZA