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Testo del provvedimento

PROCESSO PENALE


L’INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE NON COMPORTA IL PAGAMENTO DELLE SPESE PROCESSUALI E DELLA SANZIONE PECUNIARIA




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III PENALE - SENTENZA 13 marzo 2019, n.10963
MASSIMA
In materia di impugnazioni, la nozione della “carenza d’interesse sopraggiunta” va individuata nella valutazione negativa della persistenza, al momento della decisione, di un interesse all’impugnazione, la cui attualità è venuta meno a causa della mutata situazione di fatto o di diritto intervenuta medio tempore, assorbendo la finalità perseguita dall’impugnante, o perché la stessa abbia già trovato concreta attuazione, ovvero in quanto abbia perso ogni rilevanza per il superamento del punto controverso.
Essendo, dunque, la carenza di interesse alla decisione del ricorso per Cassazione sopraggiunta alla sua proposizione, alla declaratoria di inammissibilità dello stesso non segue né la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali né della sanzione pecuniaria in favore della cassa delle ammende.



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