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Testo del provvedimento

MISURE DI PREVENZIONE E DI SICUREZZA


Interdittiva antimafia, diniego di iscrizione nella white list per contiguità con la criminalità organizzata




CONSIGLIO DI STATO, SEZ. III - SENTENZA 3 aprile 2019, n.2211
MASSIMA
Ai fini dell'adozione dell'interdittiva antimafia non occorre provare l'intervenuta infiltrazione mafiosa, bensì soltanto la sussistenza di elementi sintomatico-presuntivi dai quali – secondo un giudizio prognostico latamente discrezionale – sia deducibile il pericolo di ingerenza da parte della criminalità organizzata; detti elementi vanno considerati in modo unitario, e non atomistico, cosicché ciascuno di essi acquisti valenza nella sua connessione con gli altri. Ne consegue che in relazione al diniego di iscrizione nella white list – iscrizione che presuppone la stessa accertata impermeabilità alla criminalità organizzata – è sufficiente il pericolo di infiltrazione mafiosa fondato su un numero di indizi tale da rendere logicamente attendibile la presunzione dell’esistenza di un condizionamento da parte della criminalità organizzata. (Fattispecie in cui l'Amministrazione ha rigettato l'istanza di iscrizione nella white list nei confronti di un soggetto che si accompagnava a persone orbitanti o riconducibili ad un'associazione di tipo mafioso).



ALLEGATO PDF DELLA SENTENZA