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Testo del provvedimento

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (REATI CONTRO LA -ARTT. 314-356 C.P.)
CP Art. 319
CP Art. 353 bis


“COLLUSIONE” NEL REATO DI TURBATA LIBERTÀ DEL PROCEDIMENTO DI SCELTA DEL CONTRAENTE E “UTILITÀ” NEL DELITTO DI CORRUZIONE PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI D’UFFICIO




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE - SENTENZA 3 maggio 2019, n.18577
MASSIMA
1)La collusione, rilevante ai fini dell’integrazione del reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente di cui all’art. 353 bis cod. pen., va intesa come ogni accordo clandestino diretto ad influire sul normale svolgimento delle offerte.

2)La nozione di “utilità”, contemplata dall’art. 319 cod. pen. include qualunque bene o prestazione che possa rappresentare un vantaggio materiale o morale, patrimoniale o non patrimoniale, per il pubblico ufficiale, a nulla rilevando che venga corrisposto a distanza di tempo dall’accordo corruttivo. Se ne inferisce che, nel concetto di utilità di cui alla norma incriminatrice de qua possono rientrare anche benefici del tutto leciti, che vengono ad assumere rilevanza nel momento in cui costituiscono controprestazione rispetto al “favore” assicurato dal pubblico funzionario al privato sulla base dell’ovvio rilievo che una retribuzione per il compimento di un atto in violazione dei doveri d’ufficio non può mai essere “dovuta”.



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