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Testo del provvedimento

STRANIERI


Contratto di soggiorno, rilevanza delle dichiarazioni del datore di lavoro nel procedimento di emersione da lavoro irregolare




CONSIGLIO DI STATO, SEZ. III - SENTENZA 30 aprile 2019, n.2801
MASSIMA
Ai sensi dell'art. 5, comma 12, del d.lgs. n. 16 luglio 2012, n. 109 che attribuisce rilievo alle dichiarazioni rese dal datore di lavoro quanto all’esistenza di un rapporto di lavoro irregolare con un cittadino extracomunitario ai fini del valido inoltro di un'istanza di emersione, salvo che ne risulti dimostrata la falsità, l’elemento di falsità - più propriamente, di non veridicità tale da inficiare il contratto di soggiorno - non consisterebbe nella falsa affermazione della disponibilità dell’alloggio, ma nella mancata presentazione del modulo relativo all’ufficio competente. Per fruire di tale “condono” occorre cioè dimostrare l’effettiva disponibilità di un alloggio attraverso l’esibizione di un contratto di affitto, di comodato, una dichiarazione di ospitalità, ovvero altra documentazione idonea allo scopo unitamente al certificato di idoneità alloggiativa rilasciato dal Comune o dall’A.S.L. di competenza circa l’idoneità dello stesso.



ALLEGATO PDF DELLA SENTENZA