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Testo del provvedimento

NE BIS IN IDEM


NE BIS IN IDEM: RAPPORTO TRA PROCEDIMENTI TRIBUTARIO E PENALE




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III PENALE - SENTENZA 27 marzo 2019, n.22033
MASSIMA
Sebbene la configurazione normativa dei procedimenti tributario e penale è in grado per alcuni aspetti di integrare una “close connection”, è necessario che l’accertamento della sussistenza di quel “legame materiale e temporale sufficientemente stretto” che osta all’applicazione del ne bis in idem sia affidata alla valutazione dell’autorità che procede, essendoci altri aspetti che restano necessariamente consegnati alla peculiare dinamica con cui le vicende procedimentali si sono atteggiate nel caso concreto.
(Fattispecie nella quale la Suprema Corte, nel ribadire le considerazioni rese dalla Corte d’Appello, ha precisato che il divieto di bis in idem non opera, in quanto, oltre al carattere esclusivamente patrimoniale della sanzione applicata in sede tributaria ai sensi del d.lgs. n. 471 del 1997, rispetto a quello detentivo irrogato nel processo penale, tra i due procedimenti – tributario e penale – sussiste una connessione sufficientemente stretta sul piano sostanziale e temporale in modo da determinarne l’unificazione o, in caso di loro svolgimento parallelo, comunque l’assicurazione di una duplice connessione cronologico-sostanziale, che, evitando per quanto possibile duplicazioni nella raccolta e nella valutazione delle prove, sia sufficientemente stringente da consentire una risposta sanzionatoria complessivamente proporzionata e prevedibile, in modo che la sanzione irrogata per seconda tenga conto di quella irrogata per prima).



TESTO DELLA SENTENZA

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III PENALE - SENTENZA 27 marzo 2019, n.22033 -



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