Shop Neldirittoeditore Carrello
| Catalogo libri | Rivista | Distribuzione | Formazione | DOMENICA   17  NOVEMBRE AGGIORNATO ALLE 13:35
Testo del provvedimento

CAUSA DI NON PUNIBILITÀ PER PARTICOLARE TENUITÀ DEL FATTO
CP Art. 131 bis


L’ASSOLUZIONE EX ART. 131 BIS C.P. PRECLUDE LA CONDANNA DELL’IMPUTATO AL RISARCIMNTO DEL DANNO E AL PAGAMENTO DELLE SPESE PROCESSUALI




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II PENALE - SENTENZA 18 giugno 2019, n.26949
MASSIMA
Il principio fissato dall’art. 538 cod. proc. pen., che presuppone quale antecedente logico giuridico per la pronuncia sulla domanda della parte civile la statuizione di responsabilità dell’imputato e la sua condanna per il fatto di reato contestato, deve trovare applicazione anche nell’ipotesi di assoluzione dell’imputato ai sensi dell’art. 131 bis cod. pen.



TESTO DELLA SENTENZA

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II PENALE - SENTENZA 18 giugno 2019, n.26949 -
SENTENZA sul ricorso proposto da: DEL GIUDICE FRANCESCO MARIA nato a POLICORO il 03/11/1974 avverso la sentenza del 16/10/2017 del G.i.p. del Tribunale di Matera visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere Sergio Di Paola Udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Giulio Romano che ha concluso chiedendo annullarsi senza rinvio la sentenza impugnata Udito l'Avv. Francesco Antonio Auletta che ha concluso riportandosi al motivo di ricorso RITENUTO IN FATTO 1. Il G.i.p. del Tribunale di Matera, con la sentenza impugnata in questa sede, dichiarava il proscioglimento dell'imputato Del Giudice Francesco Maria dall'imputazione di cui all'art. 635, comma 2, cod. pen., perché non punibile ai sensi dell'art. 131 bis cod. pen., condannando l'imputato al risarcimento del danno e al pagamento delle spese del giudizio in favore della parte civile. 2.1. Propone ricorso per cassazione la difesa dell'imputato deducendo, con unico motivo di ricorso, la violazione della legge penale, in riferimento agli artt. 131 bis cod. pen., 1, 2 e 3 d. Igs. 28/2015, ai sensi dell'art. 606, lett. B) cod.
proc. pen.; il G.i.p. aveva erroneamente pronunciato la condanna dell'imputato al risarcimento del danno, e al pagamento delle spese processuali sostenute dalla parte civile, mancando il necessario presupposto della sentenza di condanna. CONSIDERATO IN DIRITTO 1. Il ricorso è fondato. Il principio fissato dall'art. 538 cod. proc. pen., che presuppone quale antecedente logico giuridico per la pronuncia sulla domanda della parte civile la statuizione di responsabilità dell'imputato e la sua condanna per il fatto di reato contestato (sicché l'imputato non può esser condannato al risarcimento del danno, e al conseguente pagamento delle spese processuali sostenute dalla parte civile, nelle ipotesi di prosciogliendo per vizio totale di mente - Sez. 1, n. 45228 del 08/10/2013, Hetti Arachchige, Rv. 257300 - così come nel caso di proscioglimento per non punibilità per avere agito in stato di legittima difesa - Sez. 4, n. 33178 del 28/06/2012, Petrali, Rv. 253264 -), deve trovare applicazione anche nell'ipotesi di assoluzione dell'imputato ai sensi dell'art. 131 bis cod. pen. («La declaratoria di non punibilità per particolare tenuità del fatto non consente di decidere sulla domanda di liquidazione delle spese proposta dalla parte civile, poiché si può far luogo alle statuizioni civili nel giudizio penale solo in presenza di una sentenza di condanna o nelle ipotesi previste dall'art. 578 c.p.p., tra le quali non rientra quella di cui all'art. 131 bis c.p. (in motivazione, la Corte ha precisato che i diritti del danneggiato potranno trovare tutela nell'azione da proporre in sede civile)»: Sez. 5, n. 6347 del 6/12/2016, dep. 2017, La Mastra, Rv. 269449). 2. La sentenza impugna va pertanto annullata senza rinvio, limitatamente alla statuizione di condanna dell'imputato al risarcimento del danno e al pagamento delle spese processuali in favore della parte civile. P.Q.M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, limitatamente alla statuizione di condanna di Del Giudice Francesco Maria al risarcimento del danno e al pagamento delle spese processuali in favore della parte civile, statuizioni che elimina. Così deciso il 29/5/2019