Shop Neldirittoeditore Carrello
| Catalogo libri | Rivista | Distribuzione | Formazione | MARTEDÌ   12  NOVEMBRE AGGIORNATO ALLE 12:16
Testo del provvedimento

PROCESSO PENALE


DECRETO PENALE DI CONDANNA: IL COMMA 1 BIS DELL’ART. 459 C.P.P. È NORMA PROCESSUALE CON EFFETTI SOSTANZIALI




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III PENALE - SENTENZA 12 luglio 2019, n.30691
MASSIMA
Il comma 1 bis dell’art. 459 cod. proc. pen., introdotto dalla legge 23 giugno 2017, n. 103, che, in relazione al decreto penale di condanna, ha previsto una deroga a quanto disposto dall’art. 135 cod, proc. pen. in ordine al ragguaglio fra pene pecuniarie e pene detentive, è norma processuale con effetti sostanziali, perché determina la riduzione della pena pecuniaria, derivante dalla conversione della pena detentiva, anche ove applicata nel massimo, implicando un trattamento sanzionatorio più favorevole, anche se collegato alla scelta del rito, e si applica, quindi, anche nelle ipotesi in cui il decreto penale sia stato emesso precedentemente ma notificato nel vigore della suddetta disposizione, ai sensi dell’art. 2, comma 4, cod. pen.
In questo caso, il ricorrente, una volta divenuto esecutivo il decreto penale di condanna, può chiedere al giudice dell’esecuzione l’applicazione dell’art. 459, comma 1 bis, cod. proc. pen., in relazione all’art. 2, comma 4, cod. pen., essendo entrata in vigore la disciplina più favorevole prima dell’esecutività del decreto penale di condanna.



ALLEGATO PDF DELLA SENTENZA