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Testo del provvedimento

PROCESSO CIVILE


Provvedimenti cautelari d'urgenza e natura del periculum in mora.




TRIBUNALE di TARANTO - ORDINANZA 1 agosto 2019
MASSIMA
Il pregiudizio imminente e irreparabile previsto dalla lettera dell'art. 700 c.p.c., quale presupposto necessario della tutela in via di urgenza, non può ritenersi sussistente in re ipsa, dovendo viceversa evincersi dalle peculiari circostanze del caso concreto. In tema di formazione delle cattedre presso gli istituti scolastici, che avviene a cadenza annuale, essa comporta la limitazione temporale del pregiudizio e si tratterebbe appunto di un pregiudizio in re ipsa, e come tale non configurabile e tutelabile in concreto.



CASUS DECISUS
sciogliendo la riserva formulata nella udienza del 30.7.2019 in ordine al ricorso ex art. 700 c.p.c. proposto in corso di causa in data 4.7.2019 da Ca. Ad. nei confronti del Ministero della istruzione, della università e della ricerca per la ricostituzione, in via provvisoria e urgente, nell'anno scolastico 2019/2020, della cattedra oraria esterna di filosofia e storia (classe 019) secondo lo schema dell'anno scolastico 2018/2019, ovvero 14 ore presso il liceo ... di ... (scuola di titolarità) e 10 ore di completamento presso il liceo ... pure di..., osserva quanto segue. Difetta, nella presente fattispecie, il requisito del periculum in mora.



TESTO DELLA SENTENZA

TRIBUNALE di TARANTO - ORDINANZA 1 agosto 2019 -

Deve al riguardo premettersi che, per costante orientamento della giurisprudenza di merito, il pregiudizio imminente e irreparabile prescritto dall'art. 700 c.p.c., quale necessario presupposto della tutela in via di urgenza, non può ritenersi sussistente in re ipsa, dovendo viceversa evincersi dalle peculiari circostanze del caso concreto (cfr. Trib. Cassino 27.5.2016, Trib. Siena 21.11.2015, Trib. Bari 17.10.2012, Trib. Santa Maria Capua Vetere 13.5.2010, Trib. Milano 25.9.2007).

Nel caso in esame, l'istante deduce, sotto un primo profilo, che in difetto di un provvedimento immediato ella non potrebbe mai più ottenere la legittima assegnazione in quanto la formazione delle cattedre avviene con cadenza annuale.

Deve tuttavia rilevarsi da un lato che proprio la cadenza annuale della formazione delle cattedre comporta la limitazione temporale del pregiudizio, e dall'altro che, così come dedotto sotto il profilo ora in esame, si tratterebbe appunto di un pregiudizio in re ipsa, e come tale non configurabile e tutelabile in concreto.

Sotto un secondo profilo, l'istante deduce la notevole distanza tra il luogo di residenza (...) e quello di ubicazione della scuola di completamento dell'orario (...) e la pericolosità del relativo tragitto.

Deve tuttavia rilevarsi che la distanza tra i detti comuni è di soli 26 chilometri con un tempo di percorrenza di circa mezz'ora, e che la pericolosità del tragitto non è in alcun modo dimostrata, al pari della dedotta assenza di efficienti mezzi di trasporto pubblici; né il pregiudizio può individuarsi nel mero disagio derivante dal pendolarismo, che peraltro è nella specie notevolmente ridotto, in quanto presso la scuola di completamento ubicata in ... sono previste solo quattro ore settimanali.

Sotto un terzo profilo, l'istante deduce la precarietà delle proprie condizioni di salute.

Deve tuttavia rilevarsi che la documentazione in atti attesta solo due ricoveri al pronto soccorso in data 11.4.2016 per fibrillazione atriale e in data 21.4.2016 per dolore toracico, con dimissioni in giornata e con prescrizione di terapia per anemia, così che non è ipotizzabile alcuna incompatibilità delle condizioni di salute della istante con un ridotto pendolarismo.

Sotto un quarto profilo, l'istante deduce il pregiudizio economico connesso alla spesa occorrente per viaggiare con mezzo proprio, pari ad almeno euro 300,00 mensili, e al mancato guadagno per le sei ore in meno previste rispetto all'anno scolastico precedente, per un importo di circa euro 400,00 mensili.

Senonché, deve rilevarsi che il pregiudizio di natura patrimoniale assume rilevanza ai fini della tutela urgente ex art. 700 c.p.c., integrando il carattere di irreparabilità prescritto da tale norma quale necessario presupposto per la sua applicazione, soltanto ove determini la impossibilità, o estrema difficoltà, di soddisfare le fondamentali esigenze di vita (ovvero di provvedere al sostentamento materiale della persona e della sua famiglia), o comunque di condurre una esistenza libera e dignitosa, restando invece sotto ogni diverso profilo agevolmente ristorabile per equivalente e, quindi, privo del requisito della irreparabilità.

Ebbene, nulla l'istante ha dedotto, né tantomeno provato, in ordine alla effettiva consistenza dei propri redditi, né in ordine alla composizione del proprio nucleo familiare.

Irrilevante è infine il richiamo al pregiudizio alla continuità didattica, trattandosi di principio posto a tutela degli studenti e non del docente, mentre non è stato specificamente dedotto un pregiudizio alla professionalità, che deve in ogni caso escludersi, atteso che la stessa può esercitarsi a prescindere dalla diversa sede lavorativa, e non resta significativamente incisa da una contenuta riduzione dell'orario di lavoro (da 24 a 18 ore settimanali), quale quella verificatasi nel caso di specie.

L'acclarata insussistenza del periculum in mora comporta di per sé il rigetto della domanda cautelare, così che resta superfluo l'esame dell'ulteriore requisito del fumus boni juris.

Trattandosi di ricorso cautelare proposto in corso di causa, la regolamentazione delle relative spese va rimessa alla definizione del giudizio di merito.

P.q.m.

visti gli artt. 700 c.p.c. e 669-bis e segg. c.p.c., rigetta il ricorso cautelare; spese al merito; si comunichi.