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CONTRIBUTO UNIFICATO: LEGITTIMO L’AGGRAVAMENTO TRIBUTARIO IN CASO DI IMPUGNAZIONECORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA 30 maggio 2016, n. 120.
Secondo la Consulta, legittima la norma che condanna la parte sconfitta per manifesta infondatezza, inammissibilità o improcedibilità.

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PROCESSO INTERROTTO E NON RIASSUNTO NEI TERMINI: SI ESTINGUE SE ESISTE IL PRESUPPOSTOCORTE DI CASSAZIONE - SEZ. VI - 1 - SENTENZA 30 maggio 2016.
Se non sussiste la causa di interruzione, il processo può essere riassunto oltre il semestre.

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CANONE COSAPCORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE - SENTENZA 30 maggio 2016.
Giurisdizione ed incidenza dell’illegittimità costituzionale.

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LA CASSAZIONE IN SOCCORSO DEL "CONSUMATORE MEDIO"CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE , SENTENZA 27 maggio 2016, n. 11031.
Per i prodotti a "buon mercato" la somiglianza visiva dell'elemento figurativo assume un'importanza decisiva nel giudizio di confondibilità

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NEL RITO DEL LAVORO L'ATTO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO PROPOSTO DALL'OPPONENTE DEVE AVERE IL CONTENUTO DELLA MEMORIA DIFENSIVACORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - SENTENZA 26 maggio 2016, n. 10927.
Ultimo atto utile per proporre eccezioni processuali e di merito.

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ACCERTAMENTO DELLA PATERNITÀ E RIFIUTO DI SOTTOPORSI AD INDAGINI EMATOLOGICHECORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - SENTENZA 26 maggio 2016.
Il rifiuto è comportamento avente valore indiziario.

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CONTRATTI DI CONTO CORRENTE BANCARIO CON APERTURA DI FIDOCORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - SENTENZA 26 maggio 2016.
Quid iuris ove il credito dell’istituto superi la linea di affidamento concessa ed ove il correntista esegua dei versamenti?

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AZIONE DI RESPONSABILITÀ EX ART. 2476 C.C.: SUSSISTE CONFLITTO DI INTERESSI TRA SRL E SUO LIQUIDATORECORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE , SENTENZA 26 maggio 2016, n. 10936.
Necessaria la nomina di un curatore speciale ex art. 78 co. 2 c.p.c.

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LA PROVA DELLA RILEVANZA CAUSALE IN ORDINE ALL’INTOLLERABILITÀ DELLA PROSECUZIONE DELLA CONVIVENZA COSTITUISCE PROBATIO DIABOLICA PER IL "SEPARATO IN CASA"CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE , SENTENZA 25 maggio 2016, n. 10823.
In capo al coniuge fedigrafo l'onere di provare la mancanza del nesso eziologico tra infedeltà e crisi coniugale

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INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA: LA RESPONSABILITÀ È CONTRATTUALECORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - SENTENZA 25 maggio 2016, n. 10640.
Se l’intermediario omette di informarsi sulla propensione al rischio del cliente o di rappresentare a quest’ultimo i rischi dell’investimento (con annotazione di Giulia Tenaglia).

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DICHIARAZIONI “EXTRA MOENIA” DEL PARLAMENTARECORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - SENTENZA 25 maggio 2016, n. 10824.
Coperte dalla garanzia di insindacabilità.

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SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA E POTERI DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEACORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - SENTENZA 25 maggio 2016, n. 10821.
Potere del socio di maggioranza, titolare di almeno un terzo del capitale, in caso di inerzia dell'amministratore.

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SOCIETÀ COOPERATIVA A RESPONSABILITÀ LIMITATACORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - SENTENZA 25 maggio 2016.
Efficacia.

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L'ESTINZIONE DELLA SOCIETÀ DI CAPITALI PER EFFETTO DELLA CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESECORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE , SENTENZA 24 maggio 2016 , n. 10694.
Impregiudicata la legittimazione del socio successore ad impugnare una decisione emessa nei confronti della società estinta

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L'ESATTA QUALIFICAZIONE DELLA DISPOSIZIONE TESTAMENTARIA È QUAESTIO VOLUNTATIS.CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE , SENTENZA 23 maggio 2016 , n. 10612.
Al giudice il compito di indagarla attraverso la valutazione dell’insieme delle espressioni usate dal testatore

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VALIDITÀ DELLA NOTIFICAZIONE EFFETTUATA "AD ISTANZA COME IN ATTI"CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - SENTENZA 23 maggio 2016, n. 10630.
La mancata indicazione della persona ad istanza della quale viene eseguita la notificazione della sentenza non determina nullità della notifica stessa se il soggetto che l’ha richiesta è identificabile.

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CAPTAZIONE DEI CODICI DI ACCESSO BANCARICORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - SENTENZA 23 maggio 2016, n. 10638.
Risponde l’istituto creditizio per non aver impedito a terzi l’illecita introduzione nel sistema.

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PER LE CANNE FUMARIE NON TROVA APPLICAZIONE LA DISCIPLINA SULLE DISTANZECORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE - SENTENZA 23 maggio 2016.
La canna fumaria non è una costruzione, ma un semplice accessorio di un impianto.

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PER QUALIFICARE UNA DISPOSIZIONE TESTAMENTARIA VA INDAGATA L’EFFETTIVA VOLONTÀ DEL TESTATORECORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE - SENTENZA 23 maggio 2016.
Occorre una valutazione d’insieme delle espressioni usate.

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NESSUNA ECCEZIONE AL DIVIETO PER I SOGGETTI PUBBLICI DI DIFFONDERE I DATI CD. SENSIBILISSIMI.CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE , SENTENZA 22 maggio 2016 10510 Salvago , n. 10510.
Anche il giudice è obbligato a rispettare il divieto.

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LE SEZIONI UNITE RICONOSCONO LA PERSISTENTE RILEVANZA PENALE DEL FALSO IN BILANCIO "VALUTATIVO"CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE , SENTENZA 27 maggio 2016, n. 22474.
La modifica degli artt. 2621 ss. c.c. ad opera della legge n. 69 del 2015 non intacca la punibilità del falso valutativo

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LE ALTERAZIONI FUNZIONALI O PATOLOGICHE DI FUNZIONI DELL'ORGANISMO COSTITUISCONO MALATTIACORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - SENTENZA 26 maggio 2016.
Sulla nozione giuridicamente rilevante di malattia.

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AGGRAVANTE DELL’INGENTE QUANTITÀCORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III PENALE - SENTENZA 26 maggio 2016, n. 21968.
Quali sono i presupposti per l’aggravante dell’ingente quantità?

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INOSSERVANZA DELL'ORDINE DI ALLONTANAMENTO EX ART. 14, CO. 5-TER D. LGS. 286/1998 E SUCCESSIONE DI LEGGI NEL TEMPOCORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I PENALE , SENTENZA 26 maggio 2016, n. 22120.
Sono ancora in corso gli effetti della pronuncia El Dridi della Corte di Giustizia

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DOLO È GENERICO NELL’EVASIONECORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I PENALE - SENTENZA 26 maggio 2016.
Evasione: non importano i motivi che inducono a violare il divieto di lasciare il luogo di esecuzione della misura degli arresti domiciliari.

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PRINCIPIO DI AFFIDAMENTOCORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - SENTENZA 24 maggio 2016, n. 21581.
Sul principio di affidamento nella circolazione stradale.

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IL CONCESSIONARIO DELLE AREE PUBBLICHE DESTINATE A PARCHEGGIO È INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIOCORTE DI CASSAZIONE, SEZ. V PENALE - SENTENZA 24 maggio 2016.
Il contrassegno di esenzione al pagamento del parcheggio costituisce una certificazione amministrativa.

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AFFERRA LA FIGLIA PER IL COLLOCORTE DI CASSAZIONE, SEZ. V PENALE - SENTENZA 24 maggio 2016.
Non sussiste il reato di abuso di mezzi di correzione quando viene adoperata un'azione non consentita per fine correttivo e disciplinare.

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STALKING TRAMITE FACEBOOKCORTE DI CASSAZIONE, SEZ. V PENALE , SENTENZA 23 maggio 2016 , n. 21407.
Le reiterate minacce mediante il social network possono integrare il delitto di atti persecutori

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SFREGIO PERMANENTECORTE DI CASSAZIONE, SEZ. V PENALE - SENTENZA 23 maggio 2016.
Cicatrice mitigata dal colore della pelle della persona offesa: sussistono le lesioni personali gravissime.

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LA VENDITA DI SEMI DI MARIJUANA, ACCOMPAGNATA DALLE ISTRUZIONI PER LA COLTIVAZIONE, INTEGRA ISTIGAZIONE A DELINQUERE E NON UN MERO ILLECITO AMMINISTRATIVOCORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I PENALE , SENTENZA 23 maggio 2016 21186, n. 21186.
La prima Sezione della Suprema Corte adotta una lettura restrittiva dei principi statuiti dalle Sezioni Unite nel 2012.

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NE BIS IN IDEM, DOPPIO BINARIO SANZIONATORIO NEI REATI TRIBUTARI, PRINCIPI DELLA CEDU E DELLA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UNIONE.il ne bis in idem come punto di frizione tra il diritto italiano e gli ordinamenti sovranazionali: la questione resta aperta a seguito della pronuncia c. cost. 102/2016, in attesa della corte ue. di Guido Di Biase, in Focus Magistratura n

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E’ INCOSTITUZIONALE LA COLTIVAZIONE DI CANNABIS PER USO PERSONALE?CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA 20 maggio 2016, n. 109.
Il Giudice delle leggi si pronuncia sulla coltivazione di piantine di cannabis per uso personale.

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L’EXTRACOMUNITARIO FA USO DI DROGA IN UNA MACCHINA RUBATACORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II PENALE - SENTENZA 19 maggio 2016.
Sul delitto di ricettazione di un'autovettura commesso da un cittadino extracomunitario.

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DARE DELLA MATTA NON È REATOCORTE DI CASSAZIONE, SEZ. V PENALE - SENTENZA 19 maggio 2016, n. 21021.
Per accertare la potenzialità offensiva di un’espressione, occorre considerare il mutamento della sensibilità e della coscienza sociale.

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CONFISCA DI VALORE E CONFISCA DIRETTACORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III PENALE - SENTENZA 19 maggio 2016.
La confisca diretta è possibile anche nei confronti di una persona giuridica per le violazioni fiscali commesse dal legale rappresentante.

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INDISPONIBILITÀ DI BRACCIALETTI ELETTRONICI: CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE O ARRESTI DOMICILIARI?CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE , SENTENZA 19 maggio 2016 20769 Pres. Canzio; Rel. Piccialli , n. 20769.
Le Sezioni Unite dirimono il contrasto, mettendo al bando ogni automatismo.

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LO STALKING PUÒ CONCORRERE CON LA RAGION FATTASI?CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. V PENALE - SENTENZA 18 maggio 2016, n. 20696.
E’ configurabile il concorso tra il reato di atti persecutori e quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

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CIRCOSTANZA ATTENUANTE DEL DANNO DI SPECIALE TENUITÀCORTE DI CASSAZIONE, SEZ. V PENALE - SENTENZA 18 maggio 2016.
Ai fini della circostanza attenuante del danno di speciale tenuità nella bancarotta, il giudice deve considerare anche le dimensioni dell’impresa, il movimento degli affari e l’ammontare dell’attivo e del passivo.

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LO STALKING HA NATURA DI REATO ABITUALECORTE DI CASSAZIONE, SEZ. V PENALE - SENTENZA 18 maggio 2016.
Sull’elemento soggettivo del delitto di atti persecutori.

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I PARAMETRI APPLICATIVI DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO. di Gabriele Sabato, in Focus Magistratura n

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I TRATTI PECULIARI DEL NULLA OSTA DELL'ENTE PARCOCONSIGLIO DI STATO, ADUNANZA PLENARIA , SENTENZA 24 maggio 2016, n. 9.
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L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA ALLA LUCE DELLA RIFORMA MADIAla riforma della pubblica amministrazione e la "nuova"autotutela di Cristiana Apostolo, in Focus Magistratura /

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SOCCORSO ISTRUTTORIOCONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - SENTENZA 19 maggio 2016, n. 2106.
La mancata indicazione di un fatto rilevante ai sensi dell’art. 38 D.lgs. 163/2006 costituisce un “errore” sanabile attraverso il soccorso istruttorio, ovvero dichiarazione non veritiera a norma dell’art. 75 del d.P.R. n. 445 del 2000?

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I PRESUPPOSTI DELLA REVOCA ALLA LUCE DELL'ART. 24 DELLA COSTITUZIONE.CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V , SENTENZA 19 maggio 2016, n. 2095.
Il Consiglio di Stato chiarisce i presupposti della revoca.

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LA NATURA GIURIDICA DI AUTOSTRADE PER L'ITALIA S.P.ATAR LAZIO Roma , SENTENZA 16 maggio 2016, n. 5737.
Il TAR Lazio qualifica la Società Autostrade per l’Italia S.p.A. come organismo di diritto pubblico

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IL PARERE DELLA SOPRINTENDENZA NELL'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA POSTUMACONSIGLIO DI STATO, SEZ. VI , SENTENZA 13 maggio 2016, n. 1935.
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IL DINIEGO DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA COME PREVENZIONE CONTRO IL TERRORISMOCONSIGLIO DI STATO, SEZ. III , SENTENZA 11 maggio 2016 1874, n. 1874.
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LA RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONECONSIGLIO DI STATO, SEZ. V , SENTENZA 5 maggio 2016, n. 1797.
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DANNO DA CULPA IN VIGILANDO ED ELIGENDO DELLA STAZIONE APPALTANTE NEI CONTROLLI DI LEGALITA': G.O. IL CASO EXPOCONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV - SENTENZA 5 maggio 2016, n. 1808.
Azione risarcitoria per i danni derivanti da culpa in eligendo o in vigilando della p.a.: G.A. o G.O.?

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LA NATURA E I PRESUPPOSTI DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIACONSIGLIO DI STATO, SEZ. III , SENTENZA 3 maggio 2016, n. 1743.
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