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Articolo di Dottrina



GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA, IL DL CURA ITALIA CONSENTE LA DISCUSSIONE ORALE DA REMOTO



All'udienza da remoto partecipano anche i difensori

Margherita Micelli Ferrari

Il nuovo decreto Cura Italia, D.L. n. 28/2020, si è espresso sulle modalità di svolgimento del processo, al fine di consentire un'agevole ripresa dell'attività giudiziaria nel rispetto delle regole igienico-sanitarie e dei principi del contraddittorio.

L’art. 4 ha adottato specifiche disposizioni con riferimento al processo amministrativo. In particolare, ha previsto le modalità di svolgimento e presentazione dell'istanza dell'udienza di discussione. Dal 30 maggio al 31 luglio 2020, le parti possono chiedere la discussione orale della causa da svolgersi con modalità da remoto. Il legislatore ha ritenuto che la discussione da remoto soddisfacesse i principi di diritto processuale amministrativo, in quanto consente il contraddittorio e l'effettiva partecipazione dei difensori all'udienza, assicurando in ogni caso la sicurezza e la funzionalità della giustizia amministrativa, nei limiti delle risorse attualmente assegnate.

Quanto alle modalità di svolgimento, occorre depositare l’istanza nel termine per il deposito delle memorie di replica oppure, per gli affari cautelari, fino a cinque giorni liberi prima dell'udienza in qualunque rito.

L'istanza e' accolta dal presidente del collegio se presentata congiuntamente da tutte le parti costituite. Negli altri casi, il presidente del collegio valuta la stessa, tenendo conto delle eventuali opposizioni espresse dalle altre parti alla discussione da remoto. Se il presidente ritiene necessaria, anche in assenza di istanza di parte, la discussione della causa con modalità da remoto, la dispone con decreto.

Una volta ammessa la discussione orale, la segreteria comunica, almeno un giorno prima della trattazione, l'avviso dell'ora e delle modalità di collegamento. Si deve, poi, provvedere all'accertamento delle identità dei partecipanti e della libera volontà delle parti. Il luogo da cui si collegano i magistrati, gli avvocati e il personale addetto è considerato udienza a tutti gli effetti di legge.

In alternativa alla discussione possono essere depositate note di udienza fino alle ore 9 del giorno dell’udienza stessa o richiesta di passaggio in decisione e il difensore che deposita tali note o tale richiesta è considerato presente a ogni effetto in udienza.

L'art.4 ha, poi, sancito la proroga al 31 luglio 2020 del termine finale, inizialmente previsto al 30 giugno 2020, entro cui adottare le misure organizzative necessarie per consentire il rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie fornite dal Ministero della salute negli uffici stessi (commi 3 e 4). Vi devono provvedere i presidenti titolari delle sezioni del Consiglio di Stato, il presidente del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana e i presidenti dei TAR e delle relative sezioni staccate, sentiti l'autorità sanitaria regionale e il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati della città ove ha sede l'Ufficio.

È stato altresì prorogato al 31 luglio 2020 il termine finale, inizialmente previsto al 30 giugno 2020, del periodo durante il quale tutte le controversie fissate per la trattazione passano in decisione, senza discussione orale, sulla base degli atti depositati.


 





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