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Testo del provvedimento

GIURISDIZIONE E COMPETENZA


Inderogabilità della competenza territoriale




TAR LAZIO - ORDINANZA 20 febbraio 2020, n.2297
MASSIMA
È inderogabilmente competente il Tribunale Amministrativo Regionale nella cui circoscrizione territoriale ha “sede” l’amministrazione che ha adotto il provvedimento impugnato, salvo che il provvedimento esplica “effetti diretti” esclusivamente in luogo compreso nella circoscrizione territoriale di uno specifico Tribunale Amministrativo Regionale nel qual caso sarà inderogabilmente competente quest’ultimo Tribunale secondo il criterio dei c.d. “effetti territoriali limitati”. (Fattispecie in cui il Tar Lazio ha dichiarato la propria incompetenza territoriale a decidere di un provvedimento di rigetto della domanda di istituzione di rivendita speciale, adottato dall'Ufficio dei monopoli regionale).



TESTO DELLA SENTENZA

TAR LAZIO - ORDINANZA 20 febbraio 2020, n.2297 -
Pubblicato il 20/02/2020

N. 02297/2020 REG.PROV.COLL.

N. 00731/2020 REG.RIC.           

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 731 del 2020, proposto da 

Carmela Bonomo, rappresentata e difesa dagli avvocati Lucia Noschese e Simona Concetta Cacciola, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; 

contro

il Ministero dell’Economia e delle Finanze non costituito in giudizio;  l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Ufficio dei monopoli per la Sicilia, sede operativa territoriale di Messina, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12; 

per l'annullamento, previa sospensione,

del provvedimento di rigetto protocollo n. 80693 del 13.11.2019, con il quale l’Ufficio dei monopoli per la Sicilia, sezione distaccata di Messina disponeva “il rigetto della domanda di istituzione di rivendita speciale in Furnari – complesso turistico - residenziale Portorosa”, di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale;

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti tutti gli atti della causa;

Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Ufficio dei monopoli per la Sicilia, sede operativa territoriale di Messina;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 19 febbraio 2020 il dott. Luca Iera e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Premesso:

- che la ricorrente impugnata il provvedimento n. 80693 del 13.11.2019 con il quale l’Ufficio dei monopoli per la Sicilia, sezione distaccata di Messina, disponeva “il rigetto della domanda di istituzione di rivendita speciale in Furnari – complesso turistico - residenziale Portorosa ” (Messina);

- che la ricorrente fa valere contro il provvedimento gravato due motivi di ricorso: a) violazione dell’art. 10-bis della legge n. 241/1900; b) violazione del d.m. del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 38/2013 e della circolare dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli n. 4/63406 del 25.6.2001; 

- che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha sollevato nella memoria del 15 febbraio 2020 l’eccezione di inammissibilità del ricorso per essere stato il gravame notificato direttamente all’Avvocatura dello Stato e non all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, come avrebbe dovuto essere atteso che l’amministrazione resistente, in quanto Agenzia Fiscale, non ha il patrocinio obbligatorio ex lege dell’Avvocatura dello Stato ai sensi del combinato disposto dell’art. 43 del r.d. 30 ottobre 1933, n. 1611 e dell’art. 72 del d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300;

- che l’amministrazione resistente ha sollevato, altresì, ai sensi degli artt. 13, comma 1 e 15, comma 2, c.p.a., l’eccezione di incompetenza per territorio del Tribunale adito, ritenendo competente il TAR della Regione Sicilia, Sezione staccata di Catania; 

Considerato: 

- che, secondo la tassonomia dell’ordine di esame delle questioni processuali (Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 27 aprile 2015, n. 5), l’eccezione di incompetenza territoriale assume carattere prioritario ed assorbente rispetto all’eccezione di inammissibilità del ricorso per difetto di notifica;

- che, alla luce del principio generale della competenza inderogabile per territorio sancito nell’art. 13 c.p.a., “è inderogabilmente competente” il Tribunale Amministrativo Regionale nella cui circoscrizione territoriale ha “sede” l’amministrazione che ha adotto il provvedimento impugnato, salvo che il provvedimento esplica “effetti diretti” esclusivamente in luogo compreso nella circoscrizione territoriale di uno specifico Tribunale Amministrativo Regionale nel qual caso sarà “inderogabilmente competente” quest’ultimo Tribunale secondo il criterio dei c.d. “effetti territoriali limitati” (Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 7 luglio 2014, n. 30);

- che il principio della competenza inderogabile per territorio è derogato nelle tassative ipotesi di c.d. competenza funzionale previste dalla legge (artt. 13, 14, 113, 135 c.p.a.) e, altresì, nella fattispecie generale di cui al comma 4-bis dell’art. 13 c.p.a. secondo cui “La competenza territoriale relativa al provvedimento da cui deriva l'interesse a ricorrere attrae a sé anche quella relativa agli atti presupposti dallo stesso provvedimento tranne che si tratti di atti normativi o generali, per la cui impugnazione restano fermi gli ordinari criteri di attribuzione della competenza”; 

- che la controversia non rientra nelle tassative ipotesi di competenza funzionale inderogabile del Tar Lazio, sede di Roma, ai sensi degli artt. 13, comma 3, 14, comma 1 e 135, c.p.a.;

- che la controversia neanche rientra nella fattispecie generale dell’art. 13, comma 4-bis, c.p.a., poiché l’interesse a ricorrere deriva esclusivamente dall’adozione del provvedimento di rigetto n. 80693 del 13.11.2019 avente efficacia limitata nel territorio del Comune di Furnari e difatti la ricorrente non impugna, né in via principale, né subordinata o eventuale, né contesta in altro modo la legittimità del d.m. 38/2013 e della circolare n. 4/63406 del 25.6.2001, i quali atti, anzi, nell’economia generale del ricorso, rappresentano il parametro di legittimità alla luce del quale viene censurato il provvedimento impugnato (Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 5 maggio 2011, n. 6 e 14 novembre 2011, n. 19);

- che l’atto impugnato produce “effetti diretti” unicamente nel territorio del Comune di Furnari in provincia di Messina e, pertanto, la competenza territoriale appartiene al TAR della Regione Sicilia, Sezione staccata di Catania;

- che ai sensi dell’art. 15, comma 4, c.p.a., il processo continua davanti al nuovo giudice qualora la causa venga riassunta innanzi al giudice dichiarato competente “nel termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione di tale ordinanza”; 

- che le spese di giudizio vengono compensate in considerazione della circostanza che l’amministrazione resistente ha indicato nell’atto impugnato il TAR Lazio quale sede del Tribunale in relazione al quale “è ammesso” il ricorso giurisdizionale, inducendo così la ricorrente a radicare erroneamente il giudizio innanzi al Tribunale adito. 

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Roma, (Sezione Seconda), dichiara la propria incompetenza territoriale sul ricorso indicato in epigrafe, indicando ai sensi dell’art. 15, comma 4, c.p.a., il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione staccata di Catania, quale giudice competente innanzi al quale la causa potrà essere riassunta nei termini di legge. 

Spese compensate.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 19 febbraio 2020 con l'intervento dei magistrati:

Francesco Riccio, Presidente

Marina Perrelli, Consigliere

Luca Iera, Referendario, Estensore

 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Luca IeraFrancesco Riccio
 
 
 

IL SEGRETARIO