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Testo del provvedimento

PATRIMONIO (REATI CONTRO LA –ARTT. 624-648-TER)
CP Art. 648


La ricezione di un oggetto "grossolanamente" falsificato non integra ricettazione




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II PENALE - SENTENZA 15 giugno 2020, n.18190
MASSIMA
Un oggetto "grossolanamente" falsificato non può definirsi contraffatto, sicché la sua ricezione non integra il delitto di ricettazione. L'assoluzione in relazione al delitto presupposto (nella specie, art. 474 cod. pen.) sulla base della rilevazione della grossolanità del falso, infatti, esclude che i beni possano essere qualificati come di provenienza illecita.



CASUS DECISUS
La Corte di appello di Messina confermava la responsabilità del ricorrente per la ricettazione di capi di abbigliamento ritenuti di provenienza illecita. Il Tribunale aveva assolto il Ba. dal reato previsto dall'art. 474 cod. pen. ritenendo la grossolanità della contraffazione. Avverso tale sentenza proponeva ricorso per cassazione il difensore.



TESTO DELLA SENTENZA

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II PENALE - SENTENZA 15 giugno 2020, n.18190 - Pres. De Crescenzo – est. Recchione

Ritenuto in fatto

1. La Corte di appello di Messina confermava la responsabilità del ricorrente per la ricettazione di capi di abbigliamento ritenuti di provenienza illecita. Il Tribunale aveva assolto il Ba. dal reato previsto dall'art. 474 cod. pen. ritenendo la grossolanità della contraffazione.

2. Avverso tale sentenza proponeva ricorso per cassazione il difensore che deduceva:

2.1. violazione di legge e vizio di motivazione: l'assoluzione dal delitto presupposto sarebbe incompatibile con la condanna per ricettazione, dato che se si esclude che i beni sono 'contraffatti', è esclusa la loro illiceità;

2.2. violazione di legge e vizio di motivazione in relazione al riconoscimento dell'elemento soggettivo: ritenuta l'insussistenza del dolo nella messa in vendita dei beni falsificati n modo grossolano non avrebbe potuto ritenersi esistenti l'elemento soggettivo della ricettazione;

2.4. violazione di legge e vizio di motivazione in relazione al riconoscimento dell'attenuante prevista dall'art. 62 n. 4) cod. pen. che avrebbe dovuto essere concessa tenuto conto delle complessive emergenze istruttorie.

Considerato in diritto

1. Il ricorso è fondato.

1.1. Il collegio rileva come l'assoluzione in relazione al delitto previsto dall'art. 474 cod. pen. sulla base della rilevazione della grossolanità del falso esclude che i beni oggetto della contestata ricettazione possano essere qualificati come di provenienza illecita.

Un oggetto 'grossolanamente' falsificato non può infatti definirsi contraffatto sicché la sua ricezione non integra il delitto di ricettazione.

1.2. La sentenza impugnata deve pertanto essere annullata perché il fatto non sussiste.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non sussiste.