Giu Estinzione del processo esecutivo
CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE - SENTENZA 10 marzo 2022 N. 7877
Massima
in tema di estinzione del processo esecutivo, il reclamo di cui all’art. 630, comma 3, c.p.c. non è atto cd. endoprocessuale e, pertanto, non è soggetto alla disciplina del deposito telematico obbligatorio di cui all’art.16-bis, comma 1, del d.l. n. 179 del 2012, conv. con modif., dalla l. n. 221 del 2012.

Casus Decisus
RILEVATO che Fraone Domenico e Settino Anna, debitori esecutati in una procedura esecutiva immobiliare promossa dal creditore procedente Bon Resort S.r.l. dinanzi al Tribunale di Lamezia Terme, con l’intervento dei creditori Aspesi Maria Pia, Grillo Sergio, Aiello Roberto e Policaro S.r.l., hanno sollevato eccezione di estinzione della procedura esecutiva per inattività delle parti, assumendo che, successivamente alla sospensione di essa disposta sull’accordo delle parti ai sensi dell’articolo 624 bis, primo comma, c.p.c., fino alla data del 30 novembre 2015, il difensore del creditore procedente avesse depositato l’istanza per la prosecuzione del processo esecutivo in data 27 novembre 2015, in violazione dell’articolo 626 c.p.c., secondo il quale, quando il processo è sospeso, nessun atto esecutivo può essere compiuto, con conseguente inidoneità di detta istanza a dare impulso alla procedura esecutiva, senza che istanze ulteriori fossero state poi proposte nei termini. 2. ? Con ordinanza del 26 agosto 2016 il giudice dell’esecuzione ha dichiarato estinta la procedura esecutiva, ai sensi del secondo comma dell’articolo 630 c.p.c., ordinando procedersi alla cancellazione del pignoramento. 3. ? Bon Resort S.r.l., Aspesi Maria Pia e Grillo Sergio hanno proposto reclamo ai sensi del terzo comma dello stesso articolo 630 c.p.c. 4. ? Fraone Domenico e Settino Anna hanno dedotto l’inammissibilità del reclamo perché non depositato telematicamente, contestandone ammissibilità e fondatezza anche sotto ulteriori profili. 5. ? Il Tribunale di Lamezia Terme ha accolto il reclamo e revocato la pronuncia di estinzione della procedura esecutiva. 6. ? Fraone Domenico e Settino Anna hanno proposto appello, cui hanno resistito Bon Resort S.r.l., Aspesi Maria Pia e Grillo Sergio, contumaci Aiello Roberto e Policaro S.r.l. 7. ? La Corte d’appello di Catanzaro, con sentenza del 19 dicembre 2018 ha respinto l’appello, con compensazione di spese. Per la cassazione della sentenza Fraone Domenico e Settino Anna hanno proposto ricorso per tre mezzi illustrati da memoria. Grillo Sergio ha resistito con controricorso e depositato memoria. Gli altri intimati non hanno spiegato difese. 9. ? Con ordinanza del 21 luglio 2021 la terza sezione di questa Corte ha disposto trasmettersi gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, prospettando il ricorso una questione di massima di particolare importanza. Il Primo Presidente ha provveduto in conformità. Il Procuratore Generale ha concluso per il rigetto

Testo della sentenza
CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE - SENTENZA 10 marzo 2022 N. 7877 Angelo Spirito

10. ? Il ricorso contiene tre mezzi.

10.1. ? Il primo motivo denuncia: «violazione e (o) falsa applicazione degli artt. 630, 624 bis e 626 cod. proc. civ., in relazione all'art. 360, comma 1 n. 3, cod. proc. civ. L'art. 624 bis, comma 2, cod. proc. civ., nel determinare il termine finale per la presentazione dell'istanza di riassunzione al giudice dell'esecuzione con l'espressione "entro dieci giorni dalla scadenza del termine (di sospensione della procedura esecutiva)" fa riferimento al termine iniziale (dies a quo) decorrente dalla scadenza del termine di sospensione del processo esecutivo, per come risulta dagli insegnamenti sanciti dalla sentenza n. 6015 del 2017 della Corte Suprema. Nel caso specifico la procedura esecutiva era sospesa fino al 30.11.2015, per cui il dies a quo per la presentazione dell'istanza di riassunzione del processo esecutivo era il 1°.12.2015 (scadenza del termine di sospensione) e il dies ad quem era il 10.12.2015; ne consegue che l'istanza presentata in data 27.11.2015, durante il periodo di concordata quiescenza e prima del dies a quo previsto dalla norma, comporta inattività della parte cagionante ex art. 630 cod. proc. civ. l'estinzione del procedimento esecutivo che può essere rilevata d'ufficio dal giudice».

10.2. ? Il secondo motivo denuncia: «violazione e (o) falsa applicazione degli artt. 112, 342 e 630, comma 3, cod. proc. civ., in relazione all'art. 360, comma 1 n. 3, cod. proc. civ. Posto che il reclamo al collegio ex art. 630, comma 3, cod. proc. civ. è un mezzo di impugnazione regolato dal principio devolutivo (artt. 112 e 342 cod. proc. civ.), il giudice di primo grado, in violazione degli art. 112, 342 e 630, comma 3, cod. proc. civ., ha accolto il reclamo per ragioni diverse dalle censure sollevate con i motivi di reclamo. Nell'atto di reclamo i resistenti Bon Resort s.r.l., Aspesi Maria Pia e Grillo Sergio avevano chiesto la revoca dell'ordinanza di estinzione della procedura esecutiva n. 57/2014 R.G.E. adducendo che l'istanza di prosecuzione presentata il 27.11.2015 sarebbe tempestiva perché il termine previsto dall'art. 624 bis, comma 2, cod. proc. civ. sarebbe un termine a ritroso decorrente dalla cessazione del periodo di concordata quiescenza. Invece, il giudice di primo grado, nonostante abbia ritenuto che il termine previsto dall'art. 624 bis, comma 2, cod. proc. civ. non è a ritroso, ha accolto il reclamo sulla base di ragioni diverse. L'impugnata sentenza ha erroneamente escluso la sussistenza del vizio di ultrapetizione».

10.3. ? Il terzo mezzo denuncia: «violazione e (o) falsa applicazione degli artt. 630, comma 3, e 178, commi 3, 4 e 5, cod. proc. civ., art. 16 bis, comma 2, d.l. n. 179 del 2012, artt. 121 e 156, commi 1 e 3, cod. proc. civ., in relazione all'art. 360, comma 1 n. 3, cod. proc. civ. L'impugnata sentenza, in violazione dell'art. 630 comma 3 e 178 commi 3, 4 e 5 cod. proc. civ., afferma che il reclamo avverso l'ordinanza che dichiara l'estinzione del processo esecutivo introduce una fase incidentale di nuovo giudizio di  cognizione, con la conseguenza che la presentazione in forma telematica sarebbe meramente facoltativa, anziché obbligatoria. Il reclamo … avverso l'ordinanza che dichiara l'estinzione del processo esecutivo, invece, ha natura di atto endoprocedimentale prosecutorio del processo, con il corollario che la sottoscrizione e la trasmissione con modalità telematiche sono obbligatorie. L'art. 16 bis, comma 2 impone la creazione e la sottoscrizione dell'atto con modalità telematiche, con la conseguenza che il reclamo redatto e sottoscritto in forma cartacea, privo della necessaria sottoscrizione con la firma digitale, è da considerarsi giuridicamente inesistente, con conseguente insanabilità del vizio. L'impugnata sentenza ha erroneamente ritenuto sanato il vizio dell'inesistenza dell'atto di reclamo».

11. ? La terza sezione ha ritenuto che quest’ultimo motivo ponesse una questione di massima di particolare importanza.

[...]

15. Il primo mezzo è infondato.

[...]

16. Il secondo mezzo è infondato.

[...]

PER QUESTI MOTIVI

rigetta il ricorso e compensa le spese.