Giu Giurisdizione mancato sgombro palazzina popolare
CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE - 31 marzo 2022 N. 10244
Massima
Per valutare la ricorrenza di un diritto soggettivo o di un interesse legittimo, non rileva la prospettazione della situazione giuridica soggettiva fatta dalla parte che propone la domanda, ma l’effettiva natura di siffatta situazione soggettiva ovvero la sua reale consistenza di diritto soggettivo o interesse legittimo, quale emerge dai fatti allegati
che danno luogo al rapporto giuridico dedotto in giudizio. Per questo, il criterio di riparto della giurisdizione va individuato nel petitum sostanziale (Cass., Sez. Un., 31 luglio 2018, n. 20350).

Casus Decisus
RILEVATO CHE Il signor (OMISSIS) ha proposto ricorso dinanzi al Tribunale ordinario di Reggio Calabria avverso l’ordinanza n. 21 del 31 luglio 2020, prot. n. 21587, emessa dal commissario prefettizio del Comune di Melito di Porto Salvo, con cui è stato ingiunto lo sgombero, entro quindici giorni, di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, di proprietà comunale, occupato abusivamente. Il ricorrente ha chiesto che, previa sospensione dell’efficacia esecutiva dell’ingiunzione, sia accertata e dichiarata l’inesistenza del diritto del Comune di Melito di Porto Salvo di procedere alla richiesta di sgombero. Il signor (OMISSIS) ha premesso di avere occupato abusivamente, spinto dalla necessità, l’alloggio popolare in questione, precisando che per tale fatto pendeva nei suoi confronti un giudizio penale, e ha aggiunto che il Comune, con provvedimento del 10 marzo 2020, aveva rigettato la sua istanza di regolarizzazione dell’occupazione, ritenendo non sussistenti i presupposti previsti, al riguardo, dalla normativa regionale. A sostegno della proposta opposizione, il ricorrente ha dedotto che il Comune ha emesso l’ingiunzione opposta in difetto di qualsiasi istruttoria sul punto e attraverso una erronea valutazione dei presupposti che avrebbero consentito la sua permanenza nell’alloggio. Ha denunciato inoltre il difetto del potere di autotutela esecutiva della P.A. Si è costituito il Comune di Melito di Porto Salvo, resistendo. 2. – L’adito Tribunale di Reggio Calabria, con sentenza n. 351/2021, pubblicata il 15 marzo 2021, ha dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice ordinario in favore del giudice amministrativo. Il Tribunale ha osservato che l’impugnata ingiunzione è consequenziale alla reiezione dell’istanza di regolarizzazione e che con il ricorso il (OMISSIS) non ha formulato alcuna specifica censura nei confronti dell’ingiunzione di sgombero, avendo contestato unicamente l’atto propedeutico. Su questa base, il primo giudice, considerato che si verte in tema di diniego di regolarizzazione di un’occupazione di immobile di edilizia residenziale pubblica e di conseguente ordine di sgombero di un bene appartenente al patrimonio indisponibile del Comune, ha ritenuto che la controversia, riferendosi ad un procedimento riconducibile all’eserci- zio di pubblici poteri, ricade nell’ambito della giurisdizione amministrativa. 3. – Riassunta la causa dinanzi al giudice indicato come fornito di giurisdizione, il Tribunale amministrativo regionale per la Calabria, Sezione staccata di Reggio Calabria, ritenendosi a sua volta privo di giurisdizione, con ordinanza in data 20 luglio 2021 ha richiesto il regolamento d’ufficio. Secondo il TAR confliggente, appartengono alla giurisdizione del giudice amministrativo le controversie aventi ad oggetto la legittimità del rifiuto opposto alla P.A. all’istanza di assegnazione di un alloggio popolare a titolo di regolarizzazione. Il giudice ad quem precisa tuttavia che nella vicenda all’esame la nota comunale del 10 marzo 2020, con cui è stata respinta la richiesta di regolarizzazione dell’occupazione abusiva, non è mai stata oggetto di formale impugnazione, mentre l’unico atto di cui si è chiesto l’annullamento è l’ordinanza di sgombero dell’immobile, rispetto alla quale sono state formulate censure autonome. 5. – Il conflitto è stato avviato alla trattazione camerale sulla base delle conclusioni scritte, ai sensi dell’art. 380-ter cod. proc. civ., del pubblico ministero, il quale ha chiesto che la Corte dichiari la giurisdizione del giudice ordinario

Testo della sentenza
CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE - 31 marzo 2022 N. 10244

[...]

La richiesta al giudice di dichiarare l’illegittimità dell’ingiunzione di sgombero per la mancata valutazione, da parte della P.A., della sussistenza delle condizioni che, in base alla legge regionale, avrebbero consentito, secondo l’assunto del deducente, di accogliere l’istanza di permanenza temporanea nell’alloggio occupato abusivamente, non radica diversamente la giurisdizione nella controversia, giacché, ancora una volta, si è fuori dall’ambito della discrezionalità dell’amministrazione.
La permanenza temporanea, infatti, discende direttamente dalla previsione legislativa di fonte regionale in presenza di precise condizioni e si pone quale possibile evoluzione della situazione di occupazione abu-
siva (Cass., Sez. Un., 11 luglio 2019, n. 18666).
Va d’altra parte aggiunto che, nella specie, non si è in presenza di un procedimento amministrativo di assegnazione cui l’occupante abbia partecipato come titolare di un legittimo interesse pretensivo ad essere
utilmente collocato nella relativa graduatoria. La permanenza temporanea prescinde del tutto dalla formazione di una graduatoria tra più aspiranti all’assegnazione e si fonda su una situazione soggettiva delineata direttamente dal dettato della legge regionale.
6. Sulle conformi conclusioni scritte del pubblico ministero, va pertanto dichiarata la giurisdizione del giudice ordinario. Ne consegue la cassazione della pronuncia declinatoria del Tribunale di Reggio Calabria.
7. Non vi è luogo a pronuncia sulle spese, trattandosi di conflitto negativo di giurisdizione nel quale le parti non hanno svolto attività difensiva.
P.Q.M.
dichiara la giurisdizione del giudice ordinario e cassa la pronuncia declinatoria adottata con sentenza n. 351 del 2021, pubblicata il 15 marzo 2021, dal Tribunale di Reggio Calabria, dinanzi al quale rimette le parti