Giu Insinuazione al passivo della procedura concorsuale a carico di una società fiduciaria ex lege n. 1966 del 1939 e l'interruzione
CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE - SENTENZA 27 aprile 2022 N. 13143
Massima
Le Sezioni Unite, pronunciando su questione di massima e di particolare importanza, hanno affermato che in caso di capitali conferiti a società fiduciarie di cui alla l. n. 1966 del 1939, lo strumento giuridico utilizzato per l’adempimento è quello del mandato fiduciario senza rappresentanza finalizzato alla mera amministrazione dei capitali medesimi, salva rimanendo la proprietà effettiva di questi in capo ai mandanti; conseguentemente, la società fiduciaria che abbia mal gestito il capitale conferito, e che non sia quindi in grado di riversarlo ai mandanti perché divenuta insolvente, risponde sempre ed essenzialmente del danno correlato all’inadempimento del mandato e alla violazione del patto fiduciario, e la relativa obbligazione, quand’anche azionata mediante l’insinuazione concorsuale e parametrata all’ammontare del capitale conferito e perduto, è sempre un’obbligazione risarcitoria da inadempimento da mandato, la quale concorre, ex art. 2055 c.c., con quella eventuale dell’organo (il Mise) chiamato ad esercitare l’attività di vigilanza.

Casus Decisus
RILEVATO che La Terza sezione ha sollecitato la rimessione della causa alle Sezioni unite nell'interrogativo se la domanda, con cui l'investitore si sia insinuato al passivo della procedura concorsuale a carico di una società fiduciaria ex lege n. 1966 del 1939 col fine di ottenere la restituzione del capitale consegnato per la relativa amministrazione, produca o meno l'effetto interruttivo della prescrizione per la durata della procedura stessa anche nei confronti dell'ente deputato alla vigilanza (art. 1310, primo comma, cod. civ.), contro il quale gli investitori abbiano separatamente e successivamente agito - come nella specie - per ottenere il risarcimento del danno da perdita del capitale. La Terza sezione ha ravvisato un contrasto in seno alla Corte tra due orientamenti, l'uno ampiamente maggioritario, attestato nel senso affermativo sostenuto anche dall'impugnata sentenza, l'altro ordinato invece in senso negativo, ed esplicato in una recente decisione (Cass. Sez. 3 n. 4683-20) facente leva, giustappunto, sulla diversità degli interessi oggetto delle autonome condotte dannose imputabili ai soggetti obbligati a vario titolo, e sul difetto di un vincolo di solidarietà tra codesti

Testo della sentenza
CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE - SENTENZA 27 aprile 2022 N. 13143